A Vicenza l’anteprima del Festival Biblico con Massimo Cacciari
Venerdì 12 marzo 2010 alle ore 20.30 a Vicenza presso la chiesa di Santa Maria in Araceli (Piazza Araceli) si terrà un incontro col filosofo Massimo Cacciari dal titolo “Ospitalità: parola doppia”; una serata che sarà un’occasione per presentare la VI edizione del Festival Biblico “L’ospitalità delle Scritture” che si terrà come di consueto a Vicenza dal 27 al 30 maggio 2010.
Ingresso libero
Info: 0444/937499
segreteria@festivalbiblico.it | www.festivalbiblico.it
A Vicenza il Festival dedicato alle sacre Scritture
Dal 2005 Vicenza, nel cuore del Veneto, accoglie il Festival Biblico: il primo in Italia interamente dedicato alle sacre Scritture. Un’occasione di conoscenza, confronto e intrattenimento attorno ai racconti, i valori ed i simboli racchiusi nel Testo biblico.
Per le vie e le corti, le piazze e i chiostri, i palazzi e le chiese della città, il Festival propone un’esperienza innovativa e coinvolgente attorno alla Bibbia, aperta a grandi e piccini, studiosi e curiosi, cristiani, appartenenti ad altre tradizioni religiose e semplici cittadini. Mediante parole e silenzi, musiche e visioni, danze e degustazioni, giochi e meditazioni, il Festival invita ad un “incontro globale” con la Bibbia. Un libro che, per alcuni giorni, può uscire dagli angusti spazi in cui spesso lo si confina per offrirsi a tutti, nel tentativo di rispondere ai quesiti fondamentali della vita.
Migliaia i visitatori da tutta Italia che ogni anno affollano Vicenza per incontrare biblisti, scrittori, teologi, filosofi, sociologi ma anche sindacalisti, musicisti, economisti, poeti e religiosi. Tutti riuniti nel capoluogo berico per gettare sulla Bibbia un fascio di luce diversa e arricchente. Perché le Scritture ebraico-cristiane parlano di fede e vita, e possono svelare all’uomo, ad ogni uomo, il suo vero volto. Attualizzarle, incontrarle e viverle permette di scoprire e riscoprire indissolubili radici dell’identità e della civiltà occidentali. Attraverso l’indispensabile dialogo tra fede e cultura e fra cultura e culture.
Edizione 2010: quattro giorni sul senso dell’ospitare
“L’ospitalità delle Scritture”: un tema affascinante e quanto mai attuale al centro della sesta edizione del Festival Biblico. Accogliere l’altro è un valore indispensabile: il passaggio dalla diffidenza per il diverso all’ospitalità fiduciosa è una delle mete più alte di una società veramente umana. E sono molti gli esempi in cui la letteratura biblica presenta lo straniero – metafora dell’altro – non come minaccia, ma come finestra attraverso la quale guardare e interpretare la realtà.
Le «relazioni ospitali» degli esseri umani: tra di loro, con il creato e con Dio. Se le esperienze di ospitalità sono diverse per tempi, luoghi e soggetti in questione, è infatti possibile accomunare la qualità e lo stile delle relazioni umane partendo dagli esempi di ospitalità offerti dalla Bibbia.
La riscoperta delle Scritture come spazio ospitale in cui Dio ci accoglie e dove, ospitati, diveniamo noi stessi capaci di ospitare. La Bibbia è il primo esempio di “ospitalità”: accoglie al suo interno l’umano nella sua interezza, evitando ogni esclusione dovuta a moralismi, e un vasto patrimonio letterario, fatto di apporti culturali molteplici.
La dimensione politica, sociale ed economica dell’ospitalità. Che è una relazione stabilita attraverso il dono. Colui che riceve l’ospite dà la sua disponibilità senza garanzia di contropartita. Mentre l’ospite ricevuto, accettando di essere accolto, entra in un ruolo difficile da sostenere. Accogliere e ospitare, al giorno d’oggi, diventa quindi un modo per arricchire umanamente la società. Ma non solo: lo straniero ed il suo bagaglio costituiscono fattori di innovazione sociale e di condivisione economica e culturale.



Leave your response!