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Venerdì 27 agosto a Venezia il lancio della rivista di architettura San Rocco

Submitted by Chiara Scodro on Tuesday, 24 August 2010No Comment

whiteUNasce la rivista di architettura San Rocco. Il magazine verrà presentato venerdì 27 agosto alle ore 18.00 presso l’Associazione Culturale Spiazzi (Campo San Martino – Arsenale) con un evento inaugurale durante il quale sarà possibile incontrare tutti i contributors della rivista e alcuni ospiti internazionali. Sabato 28 agosto alle ore 15.00 presso Office Kersten Geers David Van Severen & Bas Princen al  padiglione Giardini della Biennale si terrà un editorial meeting aperto al pubblico.
San Rocco è un’idea di 2A+P/A, baukuh, Stefano Graziani, office KGDVS, pupilla, Salottobuono, Giovanna Silva.

1.San Rocco

San Rocco è una rivista di architettura.

San Rocco non risolve problemi. Non è una rivista utile.

San Rocco non è né seria né gradevole.

San Rocco è scritta da architetti. Come tale, non è né particolarmente intelligente, né particolarmente accurata. In San Rocco le figure sono più importanti dei testi.

San Rocco è seria. Corre il rischio di apparire ingenua.

San Rocco non durerà per sempre. Non ci saranno più di 20 San Rocco, per un unico piano quinquennale.

San Rocco è il nome di un posto a Monza. Un posto abbastanza brutto. Nel 1971, Giorgio Grassi ed Aldo Rossi parteciparono ad un concorso di architettura per questo luogo. Il loro progetto non fu costruito; furono costruite delle palazzine qualsiasi.

Un po’ di disegni del progetto per San Rocco sono sopravvissuti in alcune vecchie monografie, assieme ad una foto del modello di concorso in gesso, una foto dall’alto, in bianco e nero. A fianco degli edifici c’è una grande scritta in rilievo che produce ombre drammatiche. C’è scritto: “MONZA SAN  ROCCO scala 1:500”.

San Rocco fu il prodotto della collaborazione di due giovani architetti. Il progetto non contribuì significativamente alla fama successive dei due autori. San Rocco non è né grassiano, né rossiano. Rimane in qualche modo sospeso, stranamente ibrido, aperto ed incerto, molteplice ed enigmatico.

La purezza e il radicalismo del progetto non implicano alcuna intolleranza. San Rocco suggerisce un intero insieme di possibilità; sembra essere l’inizio di un nuovo tipo di architettura, la prima applicazione di una nuova -e gaia- scienza, che non è poi stata sviluppata oltre.

San Rocco propone la possibilità di riutilizzare tradizioni architettoniche che giacciono al di fuori della memoria personale (e questo contrariamente a Rossi) senza tuttavia cancellare i contributi personali (e questo contrariamente a Grassi). In San Rocco comune non significa arido, e personale non significa egomaniaco. San Rocco sembra suggerire la possibilità di un’architettura tanto aperta quanto personale, tanto monumentale quanto fragile, tanto razionale quanto problematica.

2. Informazioni

San Rocco è una rivista quadrimestrale, monografica, in lingua inglese.

San Rocco è un prodotto collettivo. San Rocco ritiene che l’architettura sia un sapere collettivo, prodotto da una moltitudine. I contributi a San Rocco possono assumere qualsiasi forma: saggi, illustrazioni, progetti, fumetti, racconti, ecc.

San Rocco viene prodotta attraverso la definizione di un “call for papers” definito dalla redazione e dalla successiva raccolta di contributi sui temi individuati dal “call for papers”. Ogni numero di San Rocco contiene il “call for papers” relativo al numero successivo, di cui anticipa i contenuti e tratteggia il tema.

Tutti gli aggiornamenti su www.sanrocco.info

Contatti:
San Rocco
Dorsoduro 1685/A
30123 Venezia IT
mail@sanrocco.info

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