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Heads Collective – K

Submitted by Marco Mari on lunedì, 20 luglio 2009No Comment
a cura di Heads Collective

headsChe cosa resta dei luoghi e nei luoghi, una volta esaurita la loro funzione? Non esisterà una memoria delle cose, dei muri come delle persone? In quali forme di vita immateriale si disperde o trasforma il movimento che animava uno spazio? Che rapporto esiste tra immanenza e trascendenza? Qual è infine il valore della durata e del tempo?

Il Kybalion è uno dei testi fondamentali dell’Ermetismo ed enuncia sette princìpi che rappresentano le leggi di base su cui si fonda la vita dell’Universo e delle sue creature. In particolare il secondo e il terzo principio riguardano la corrispondenza e la vibrazione.
“Come sopra, così anche sotto” sottintende che esiste una precisa analogia tra le leggi che regolano i diversi livelli di esistenza. Si tratta di un principio di fondamentale importanza, perchè ci fa capire come i diversi sistemi, dal più grande al più piccolo, funzionino tutti attraverso le stessi leggi di base. Conoscendo quindi i meccanismi che regolano un sistema conosciuto, possiamo trasporle per analogia ad uno sconosciuto, fino a comprendere il funzionamento dei piani di esistenza non materiali. “Tutte le cose sono in movimento, tutte le cose vibrano”, il terzo principio, significa invece che tutti gli oggetti sono costituiti da particelle in movimento. Il fatto che ci appaiano solidi e compatti dipende dalle nostre limitate capacità di percezione, ma in realtà ogni cosa vibra e possiede una sua frequenza vibratoria, che è inversamente proporzionale alla densità della materia che la compone. Anche il terzo principio ermetico ha una grandissima importanza, in quanto ci permette di comprendere l’interazione tra le diverse frequenze vibratorie attraverso il fenomeno della risonanza. Tutto questo può essere trasposto sui piani di esistenza superiori (eterico, mentale, sovrannaturale) grazie al secondo principio ermetico, comprendendo in questo modo le leggi che governano l’interazione tra mente, emozioni, energia e materia.

Con questo spirito abbiamo voluto indagare le tracce oggettive della trascendenza in uno stabilimento abbandonato, una vecchia manifattura di filati, la Mafil di Vittorio Veneto, in un giorno qualunque, il 10 maggio del 2009, dalle ore 11.47 alle ore 17.12. Rilievi tecnici come reperti archeologici, ricognizioni iconografiche di elementi elettrici e tipografici, indagini tridimensionali sulla luminosità, oppure risonanze e trasposizioni computerizzate in codici numerici del movimento all’interno dello spazio e una tassonometria completa dei residui di polvere e altri materiali, come quella rappresentata in queste pagine. Abbiamo voluto evitare ogni intrusione soggettiva ed ogni elaborazione personale e creativa per lasciare parlare le cose, con la pretesa scientificità di un’investigazione sulla scena del crimine.
Il progetto si è concretizzato in queste pagine di !, ma, con il metodo collettivo che contraddistingue il nostro lavoro, prosegue in una sezione del nostro sito (www.headscollective.com/k) dove si potranno vedere tutti i diversi esiti di questa analisi, realizzati da Anna Basso, Michela Beccacece, Lorenzo Bravi, Marco Callegari, Enrica Cavarzan, Francesco De Luca, Paolo Palma, Federico Vanin, Marco Zavagno.

Tutto questo per scoprire in fondo, tornando all’ermetismo, che “Ogni cosa ha le sue fasi, cresce e decresce, fluisce e rifluisce”. Questa è la vita, nelle galassie come nelle stelle, nell’uomo come nelle piante, nell’infinitamente grande e nell’infinitamente piccolo. Nessuno può pensare di crescere all’infinito, ma la conoscenza di questa legge e del suo manifestarsi in un sistema specifico permette di capire come fare la cosa giusta al momento giusto, per rinnovarsi in armonia con il fluire e rifluire della vita.
Così, forse, un centro di produzione può trasformarsi in un luogo di creazione di idee, un vecchio capannone industriale dimesso può diventare uno spazio espositivo, un intero territorio può evolvere culturalmente, tenendo fede alla propria identità e tradizione di innovazione, per ridisegnare il futuro.

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