Nuove ceramiche
Non sempre quando si ricerca e si propone qualcosa di nuovo si ottiene una totale compiacenza e ti ritrovi costretto per forza a dover abbandonare la vecchia via e le abituali conoscenze per intraprendere un percorso diverso.
Ricordo la prima volta che avevamo realizzato i primi prototipi della collezione Basic, la collezione più pulita e minimale di Ludovica e Roberto Palomba: il modellatore, abituato a veder uscire da un blocco di creta armoniose forme classiche dai perfetti equilibri estetici, a lavoro terminato, guardando un rigido e capriccioso parallelepipedo cavo, reagì con:
“che strano!”.
Strano, non bello, addirittura scontato per molti, insolito concettualmente e interessante per altri. Dovevamo scegliere andando incontro ad un doppio rischio: il rischio di disattendere le aspettative di coloro che fin d’ora attendevano nuove proposte su vecchi rigidi canoni formali, e le aspettive furono disattese, il rischio di realizzare forme rigorose ed impensabili utilizzando un materiale morbido e vulnerabile come la ceramica, che nonostante gli sforzi mentali e studi fisici non sempre rilascia risultati prevedibili e ti risponde con una anarchica reazione… una bella crepa.
Provocare, azzardare cercando sempre di creare stupore ed attesa, richiedono la massima dedizione ed una strada sempre in salita, ma la sfida sempre aperta e il divertimento
che se ne ricava non ha eguali.



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