19/09: Panico e Fortuna – chi ben comincia è a metà dell’opera.
Panico e Fortuna: chi ben comincia è a metà dell’opera.
Il viaggio è iniziato salendo su un pullman partito da Mestre, via Padova e Vicenza per giungere all’aeroporto di Milano Malpensa. Durante il viaggio, quando eravamo in prossimità dell’aeroporto, a causa di un grave incidente nell’ultimo tratto di autostrada, il traffico si è bloccato inevitabilmente alle 21. Ormai senza speranze, perché prossima l’ora di chiusura del check in, è sopraggiunta una telefonata dall’aeroporto che ci informava che altre 150 persone erano in ritardo per la registrazione, e che quindi ci avrebbero aspettato.Dopo lo sprint finale, consegnate le valige, passato il metal detector e raggiunto il gate per l’imbarco siamo saliti a bordo del volo JL 418 per Tokyo Narita. Ce l’avevamo fatta, il viaggio era finalmente cominciato. Dopo il volo di 12 ore, passate piuttosto in fretta tra una dormita, un pasto e un film, siamo atterrati a Narita. Superati senza intoppi i controlli, tra i quali la singolare verifica della temperatura corporea per controllare la presenza di eventuali influenze, abbiamo potuto finalmente incontrare la nostra guida, nonché polena del nostro viaggio, Kiyoko. Molte regole e abitudini accompagnano i giapponesi nelle loro attività quotidiane, ma le prime che, senza dubbio, sono apparse più evidenti agli studenti sono state il silenzio ed il rispetto per il prossimo, più di quanto essi stessi ammettono di riscontrare nel nostro paese.



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panico è la parola corretta!! il nostro SOGNO stava per andare in fumo ma per fortuna poi è andato tutto nel verso giusto!!
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