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23/09: Contemporaneità – Arte e Vita

Submitted by studenti.iuav on martedì, 29 settembre 2009No Comment
a cura di Guido Ferilli – IUAV

IMG_0172Una giornata all’insegna della contemporaneità, trascorsa in due luoghi tanto attuali quanto incompatibili, dove le emozioni non possono che essere distinte. Per primo l’arrivo al National Art Center di Tokyo ha subito trasmesso concentrazione e serenità. Nello splendido edificio, esempio architettonico degli ultimi anni (gen 2007), opere pittoriche, scultoree e mediatiche prendono posizione negli spazi espositivi già stimolanti di per sé.

Il luogo offre la possibilità di farsi un’idea sull’arte giapponese degli ultimi anni, ospitando artisti nazionali più o meno noti. Accostamenti cromatici e l’indovinato orientamento delle rappresentazioni pittoriche, induco a un curioso interesse verso le grandi tele esposte (per lo più oli). Le sculture, invece, a molti appaiono come il punto debole della galleria, forse per la modalità espositiva scelta. Grandi sale con le opere poste senza una logica apparente. L’ultimo approdo della comitiva è stata la mostra al piano superiore dell’edificio, dedicato alle fotografie d’arte di Noguchi Rika e ai dipinti di Matsumoto Yoko: i due non si associano né formalmente né concettualmente, ma le persone che passano per le stanze e i corridoi a loro dedicati è rimasta piacevolmente colpita. Noguchi si concentra su temi reali, come la guerra, affrontati schiettamente con l’obiettivo della macchina fotografica, Matsumoto invece ha concentrato nelle sue pennellate vigorose e larghe ansie, sensazioni e inquietudini dell’uomo. Il gruppo ha particolarmente apprezzato i due artisti, collegati tra loro dal titolo della mostra “The Light”.

Shibuya, raggiunto dopo il pranzo, ha immediatamente entusiasmato tutti. Si tratta del quartiere di Tokyo piu’ conosciuto e folkloristico, tappa indispensabile per cogliere i vari stili e le tendenze più seguite dalla popolazione giovanile, che vi si riunisce per il divertimento e lo shopping. Shibuya, infatti, è una dimensione a sé rispetto al resto della città, illuminata dai milioni di led delle insegne pubblicitarie e dai megaschermi, animata costantemente da musica e suoni emessi da altoparlanti.

Qui, i giovani studenti di moda, hanno avuto la possibilità di esaminare, anche se fermi in un solo quartiere, le tendenze della città in tutta la loro completezza, di paragonare i vari aspetti del fashion con quelli della moda che oggi spopola in Italia. Lo sviluppo delle tendenze a Tokyo sembra distaccarsi completamente dal modello europeo: nei negozi centinaia di articoli di nicchia e una varietà di fogge e stampe rivendicano il continuo emergere e affondare di stili. D’altronde la cultura del Kawaii, parallela alla mentalità di numerosi abitanti della City, sprona alla libertà di interpretazione e creatività, annullando la negatività di influenze dilaganti nelle classi, come succede in Europa.

La faticosa ma eccitante giornata si è conclusa trascorrendo alcune ore ad osservare la vita notturna della città, momento in cui anche i più riservati ed impegnati escono e mostrano le loro vere sembianze, o liberano il loro “would like to be” dalla divisa di lavoro.

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