Home » Posta del Sociologo

Come sfuggire alla morsa della vita bassa.

Submitted by Marco Mari on domenica, 29 novembre 2009No Comment

Da questa settimana, la rubrica “la posta del sociologo”. I dilemmi della vita quotidiana risolti con gli strumenti delle scienze sociali.

jeansCaro Sociologo,

i pantaloni a vita bassa non mi stanno granché bene, ma non mettendoli ho paura di essere tagliata fuori dal giro di amici e amiche che frequento. Puoi aiutarmi? Grazie

(Rosaspina ’84)


Cara Rosaspina,

lo scrittore e visionario della tecnologia Bruce Sterling sostiene che ogni innovazione passa attraverso quattro fasi: question mark (non si sa ancora bene cos’è), rising star (astro nascente), cash cow (fase di maturità che fa fare un sacco di soldi a chi la produce) e dead dog (stadio terminale).

Il tuo problema, a prima vista, è quello di capire in che stadio si trovano i pantaloni a vita bassa.

A giudicare dalle code davanti ai negozi Diesel durante i saldi, direi che a occhio abbiamo a che fare con una cash cow. Ma il tuo vero problema è capire in che fase si trova, l’innovazione della vita bassa, rispetto ai tuoi amici e amiche. Se la risposta è ancora cash cow, hai due possibilità per sfuggire alla morsa della vita bassa. La prima è trovare una promettente rising star, cioè una tendenza che nel giro di qualche mese ti renderà ammirata come pionieristica tra i tuoi amici (può funzionare anche con la gonna della nonna, in questo caso si tratta di rivitalizzare un dead dog). L’alternativa è cambiare giro di amicizie, passando dove la vita bassa è già nello stadio terminale (o addirittura dove non è ancora arrivata, per esempio tra gli indigeni della Lapponia – ma riconosco che si tratta di un’opzione piuttosto impegnativa).

Sociologicamente tuo.

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.