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Successo per l’incontro “Far volare le idee. L’Italia degli innovatori a Shanghai 2010″

Submitted by giulia.zerbo on mercoledì, 21 aprile 2010No Comment

Copia di _DSC8842All’interno di un aeroporto semideserto e ritornato alla sua regolare attività si è tenuto martedì 20 aprile l’incontro di anticipazione del Festival delle città impresa dal titolo “Far volare le idee. L’Italia degli Innovatori a Shanghai 2010”. Oltre un centinaio di persone hanno partecipato all’appuntamento organizzato da Fuoribiennale e Innov(e)tion valley presso l’aeroporto di Venezia Marco Polo. Al convegno sono intervenuti Enrico Marchi, presidente di Save Spa, Antonio Cianci, Agenzia per l’Innovazione Italiana, Laura Fincato, Presidente delegato Comitato Venezia Expo Shanghai 2010 e Stefano Micelli, Università Ca’ Foscari di Venezia e direttore di Venice International University, introdotti e moderati da Cristiano Seganfreddo, direttore di Fuoribiennale e Innov(e)tion Valley che nei rispettivi interventi hanno sottolineato l’importanza di cultura, innovazione e creatività nel fare impresa, temi cardini del Festival delle città impresa che quest’anno ha come pay off  “La cultura ci fa ricchi” e si è impegnato a lanciare la candidatura del Nordest a Capitale Europea della cultura nel 2019.

Un incontro sull’Italia degli Innovatori, ben illustrata da Antonio Cianci, per parlare di innovazione e creatività.  Valori che caratterizzano anche la gestione dell’aeroporto di Venezia, “Produrre uscendo dagli schemi, con creatività e innovazione» è la “ricetta” che il presidente di Save, Enrico Marchi, ha illustrato nel suo intervento introduttivo cui è seguito quello di Antonio Cianci sull’  “Italia degli Innovatori”, iniziativa del governo italiano che in occasione dell’Esposizione Universale 2010 promuoverà a Shanghai, all’interno del padiglione italiano, i migliori racconti di innovazione e di eccellenza tecnologica nazionali. L’ “Italia degli Innovatori” realizzerà, dal 24 luglio al 7 agosto 2010, una mostra per la narrazione delle eccellenze italiane “sconosciute”, ossia non visibili perché incapaci di comunicarsi (questo secondo me si potrebbe convertire in positivo). Al bando si sono proposte oltre 450 innovazioni. Hanno superato il vaglio finale 265 invenzioni, un quinto delle quali provengono da quel nordest, battezzato Innov(e)tion valley, dove opera una rete di 450 mila piccole e medie imprese tra il mondo del fashion, del design e della tecnologia che lo rendono il territorio a più alta densità di innovazione e creatività per metro quadro al mondo. E guardando al futuro, Antonio Cianci ha annunciato che “l’Italia degli Innovatori”, dopo la prima tappa cinese, si sposterà in varie parti del mondo, diventando così un format per esportare il made in Italy. I nuovi attori dell’innovazione infatti, tendono a concentrarsi più sul fare che sul rendere visibile e sul comunicare; ecco perché una vetrina internazionale diventa di importanza cruciale per lo sviluppo, la crescita e la valorizzazione delle numerose eccellenze presenti nel nostro Paese.

Hanno chiuso il convegno l’intervento di Laura Fincato sulla partecipazione di Venezia all’Expo Universale di Shanghai e quello di Stefano Micelli che ha sottolineato la capacità tutta italiana di fare innovazione mantenendo la tradizioni e proponendolo come modus operandi anche in Cina che non deve essere più vissuta come “un competitor dalle aziende italiane ma come grande piazza commerciale dove potere crescere”.

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