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	<title>Welcome to INNOVeTION VALLEY &#187; Marco Mari</title>
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	<description>the area with the highest degree of creativity in the world</description>
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		<title>Esiste la partenza intelligente?</title>
		<link>http://innovetionvalley.com/it/2010/08/esiste-la-partenza-intelligente/2152/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 09:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posta del Sociologo]]></category>

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		<description><![CDATA[Come nella famosa canzone di Paolo Conte, aspetto l'estate tutto l'anno e poi mi ritrovo immancabilmente su una spiaggia affollata e in coda in autostrada.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a rel="attachment wp-att-2156" href="http://innovetionvalley.com/it/2010/08/esiste-la-partenza-intelligente/2152/immagine-1-13/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2156" title="Immagine 1" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2010/08/Immagine-1-300x225.jpg" alt="Immagine 1" width="300" height="225" /></a>Caro Sociologo</em><br />
Come nella famosa canzone di Paolo Conte, aspetto l&#8217;estate tutto l&#8217;anno e poi mi ritrovo immancabilmente su una spiaggia affollata e in coda in autostrada.<br />
Per fare vacanze cosi&#8217;, allora tanto vale restare in ufficio.<br />
Puoi suggerirmi una soluzione? Esiste davvero la partenza intelligente?</p>
<p style="text-align: justify;">Vicino di ombrellone &#8216;76<span id="more-2152"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Caro vicino di ombrellone,<br />
le vacanze fanno parte dei beni cosiddetti &#8216;posizionali&#8217;. Infatti a differenza di beni come il cibo, che soddisfano bisogni fondamentali, il valore di questi beni diminuisce quanti piu&#8217; individui possono beneficiarne. Cosi&#8217;, una spiaggia tranquilla o una strada scorrevole perdono il proprio valore quando divengono troppo affollate o trafficate. Allo stesso modo, la partenza intelligente del singolo per le vacanze diventa un incubo se tanti optano per la stessa soluzione &#8216;intelligente&#8217; o alternativa. La conseguenza e&#8217; che i flussi turistici non sono in grado di autoregolamentarsi, e che per preservare il valore di una localita&#8217; vacanziera richiede istituzioni che regolino e coordinino. Nel tuo caso specifico, la strategia da consigliare dipende fondamentalmente dalle opzioni a tua disposizione. Se gli impegni di lavoro te lo permettono, dovresti naturalmente evitare i periodi meno congestionati. Se viaggi senza bambini piccoli o persone anziane, prova ad affidarti all&#8217;ispirazione del momento. Parti senza prenotare, e spostati in direzione opposta rispetto ai flussi di traffico che incontri. E se finisci in un bel posto, mandami una cartolina.</p>
<p style="text-align: justify;">Sociologicamente tuo,</p>
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		<title>le ambivalenze della tecnologia</title>
		<link>http://innovetionvalley.com/it/2010/03/le-ambivalenze-della-tecnologia/1566/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 15:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posta del Sociologo]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Sociologo,
mia figlia di 8 anni insiste perché le compri un cellulare, sostenendo che tutte le sue amiche ce l’hanno. A me sembra presto, ma non vorrei neanche che si sentisse emarginata. Che cosa ne ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a rel="attachment wp-att-1567" href="http://innovetionvalley.com/it/2010/03/le-ambivalenze-della-tecnologia/1566/cellulare-bambini/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1567" title="cellulare-bambini" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2010/03/cellulare-bambini-300x201.jpg" alt="cellulare-bambini" width="180" height="121" /></a>Caro Sociologo,<br />
mia figlia di 8 anni insiste perché le compri un cellulare, sostenendo che tutte le sue amiche ce l’hanno. A me sembra presto, ma non vorrei neanche che si sentisse emarginata. Che cosa ne pensi?<br />
(GSMamma ‘71)</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Cara GSMamma,<br />
in effetti il cellulare, al contrario della bomba atomica, è una tecnologia che acquista tanto più valore quanto più ce l’hanno anche gli altri.<span id="more-1566"></span>A me sembra che dovresti approfittare di questa occasione per impartirle una precoce lezione sull’ambivalenza della tecnologia.<br />
Per cui comprale pure il cellulare, ma a due condizioni. Primo: dovrà dimostrare di saperne contenere la spesa. Fissa un budget mensile, o concorda un equo scambio in natura (una piccola ricarica periodica se regolarmente apparecchia e sparecchia la tavola, ad esempio).<br />
Ma soprattutto sii chiara sul fatto che dovrà sempre rispondere prontamente alle tue chiamate e ai tuoi messaggi, pena la requisizione del cellulare.<br />
A questo punto, con tono sempre affettuoso e amichevolmente materno, tu la chiamerai e la messaggerai con continuità e in qualche occasione anche con insistenza.<br />
Ti sarà grata per tutta la vita di averle insegnato che la tecnologia ha i suoi vantaggi, ma anche – come si dice – le sue ‘esternalità negative’.</p>
<p style="text-align: justify;">Ps. Non dimenticare di stipulare sul tuo telefono una tariffa agevolata per chiamate e messaggi al numero della bimba, altrimenti l’operazione ti costa un patrimonio.</p>
<p style="text-align: justify;">Sociologicamente tuo,</p>
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		<title>INNOVeTION VALLEY</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 10:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[INNOVeTION VALLEY rappresenta il Nordest, territorio a più alta densità di innovazione e creatività per metro quadro al mondo.
Il termine INNOVeTION VALLEY [ˌɪn.əʊˈve.ʃɵn ˈvæl.i] è un neologismo che in italiano significa “valle dell’innovazione”.
Sostanzialmente, si tratta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-1663" href="http://innovetionvalley.com/it/2010/01/innovetion-valley/1662/upload_feedback/"><img class="alignleft size-full wp-image-1663" title="upload_feedback" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2010/03/upload_feedback.jpeg" alt="upload_feedback" width="192" height="168" /></a>INNOVeTION VALLEY rappresenta il Nordest, territorio a più alta densità di innovazione e creatività per metro quadro al mondo.<br />
Il termine INNOVeTION VALLEY [ˌɪn.əʊˈve.ʃɵn ˈvæl.i] è un neologismo che in italiano significa “valle dell’innovazione”.<br />
Sostanzialmente, si tratta della vasta regione che coincide con il Nord-Est d’Italia.<br />
“INNOVeTION” fa riferimento alla fortissima concentrazione di industrie della creatività e dell’innovazione e “VALLEY” si riferisce all’estensione. Questo territorio non ha una città principale, perché la densità di protagonisti e di centri importanti che gravitano attorno alle sue province – come Venezia o Trieste, Treviso o Vicenza – è tale da non consentire soluzioni di continuità.<br />
Un’unica, vasta area metropolitana con circa sei milioni di abitanti. I suoi protagonisti sono gli innovators.</p>
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		<title>L&#8217;architettura innovativa (e la politica) ai tempi della crisi.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 10:35:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posta del Sociologo]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Sociologo,

sono un sindaco di una cittadina di provincia e i miei assessori insistano perché anche il nostro Comune possa fregiarsi dell’opera di un Archistar. Io temo però che i cittadini ci critichino per aver sprecato risorse che potevano essere utili per la buona e ordinaria amministrazione del Comune.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-1337" href="http://innovetionvalley.com/it/2009/12/larchitettura-innovativa-e-la-politica-ai-tempi-della-crisi/1336/glories-y-torre-agbar/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1337" title="glories-y-torre-agbar" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2009/12/glories-y-torre-agbar-300x200.jpg" alt="glories-y-torre-agbar" width="216" height="144" /></a>Caro Sociologo,</p>
<p style="text-align: justify;">sono un sindaco di una cittadina di provincia e i miei assessori insistano perché anche il nostro Comune possa fregiarsi dell’opera di un Archistar. Io temo però che i cittadini ci critichino per aver sprecato risorse che potevano essere utili per la buona e ordinaria amministrazione del Comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Puoi consigliarmi?</p>
<p style="text-align: justify;"><em>(Lista Civica ‘69)<span id="more-1336"></span></em></p>
<p style="text-align: justify;">Caro Lista Civica,</p>
<p style="text-align: justify;">il tuo è un dilemma tipico di chi deve barcamenarsi tra due gruppi sociali di riferimento (i colleghi di giunta e alleati politici da un lato, e gli elettori dall’altro), con priorità diverse che possono talvolta entrare in conflitto. Potresti, per cominciare, prenderti un bravo addetto stampa. A quel punto farai sapientemente filtrare l’indiscrezione che la tua giunta sta valutando l’ipotesi di commissionare un’opera architettonica innovativa (spara pure nomi grossi, Calatrava, Isozaki, Nouvel – tanto è gratis).</p>
<p style="text-align: justify;">Lascia che monti un bel dibattito, e che alleati e opposizione si prendano la ribalta schierandosi pro o contro. Infine, annuncia che dopo attenta e ponderata riflessione, hai deciso che in questa fase difficile (la crisi, i tagli statali eccetera) il Comune ha deciso di concentrare le risorse sulla ‘buona e ordinaria amministrazione’. A quel punto si sarà creato un effetto, come dicono gli studiosi di comunicazione, di ‘saturazione’.. All’opinione pubblica sembrerà quasi di averla già in piazza, quell’opera tanto discussa e dibattuta. Il nome del tuo Comune sarà uscito sulla stampa associato a quello delle più colossali Archistar I tuoi assessori avranno avuto il loro momento di visibilità. Infine, tu avrai fatto la figura dell’amministratore saggio e parsimonioso.</p>
<p style="text-align: justify;">Sociologicamente tuo,</p>
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		<title>Come sfuggire alla morsa della vita bassa.</title>
		<link>http://innovetionvalley.com/it/2009/11/come-sfuggire-alla-morsa-della-vita-bassa/1245/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 21:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posta del Sociologo]]></category>

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		<description><![CDATA["I pantaloni a vita bassa non mi stanno granché bene, ma non mettendoli ho paura di essere tagliata fuori dal giro di amici e amiche che frequento."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da questa settimana, la rubrica &#8220;la posta del sociologo&#8221;. <em>I dilemmi della vita quotidiana risolti con gli strumenti delle scienze sociali</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-1246" href="http://innovetionvalley.com/it/2009/11/come-sfuggire-alla-morsa-della-vita-bassa/1245/jeans/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1246" title="jeans" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2009/11/jeans-300x198.jpg" alt="jeans" width="210" height="139" /></a><em>Caro Sociologo,</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>i pantaloni a vita bassa non mi stanno granché bene, ma non mettendoli ho paura di essere tagliata fuori dal giro di amici e amiche che frequento. Puoi aiutarmi? Grazie</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>(Rosaspina ’84)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span id="more-1245"></span><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Cara Rosaspina,</p>
<p style="text-align: justify;">lo scrittore e visionario della tecnologia Bruce Sterling sostiene che ogni innovazione passa attraverso quattro fasi: question mark (non si sa ancora bene cos’è), rising star (astro nascente), cash cow (fase di maturità che fa fare un sacco di soldi a chi la produce) e dead dog (stadio terminale).</p>
<p style="text-align: justify;">Il tuo problema, a prima vista, è quello di capire in che stadio si trovano i pantaloni a vita bassa.</p>
<p style="text-align: justify;">A giudicare dalle code davanti ai negozi Diesel durante i saldi, direi che a occhio abbiamo a che fare con una cash cow. Ma il tuo vero problema è capire in che fase si trova, l’innovazione della vita bassa, rispetto ai tuoi amici e amiche. Se la risposta è ancora cash cow, hai due possibilità per sfuggire alla morsa della vita bassa. La prima è trovare una promettente rising star, cioè una tendenza che nel giro di qualche mese ti renderà ammirata come pionieristica tra i tuoi amici (può funzionare anche con la gonna della nonna, in questo caso si tratta di rivitalizzare un dead dog). L’alternativa è cambiare giro di amicizie, passando dove la vita bassa è già nello stadio terminale (o addirittura dove non è ancora arrivata, per esempio tra gli indigeni della Lapponia – ma riconosco che si tratta di un’opzione piuttosto impegnativa).</p>
<p style="text-align: justify;">Sociologicamente tuo.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Architetture in movimento: Zaha Hadid si racconta.</title>
		<link>http://innovetionvalley.com/it/2009/10/architetture-in-movimento-zaha-hadid-si-racconta/1108/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 08:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHITETTURA E DESIGN]]></category>

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		<description><![CDATA[A Padova, nella cornice della Biennale "Barbara Cappochin", una grande mostra celebra l'archistar anglo-irachena.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address style="text-align: justify;">da Repubblica.it &#8211; di Laura Larcan</address>
<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-1109" href="http://innovetionvalley.com/it/2009/10/architetture-in-movimento-zaha-hadid-si-racconta/1108/este_28161100_33020/"><img class="alignleft size-full wp-image-1109" title="este_28161100_33020" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2009/10/este_28161100_33020.jpg" alt="este_28161100_33020" width="230" height="153" /></a>PADOVA</strong> &#8211; Uno sciame di forze ondulate. Arcipelaghi di centinaia di blocchi differenziati da forme geometriche dinamiche e fluide che si muovono con andamenti continui e repentini: a momenti si dispongono in una trama a rete, poi si increspano come bozzoli, all&#8217;improvviso si concentrano come grappoli, per poi stendersi come paesaggi. E&#8217; uno spettacolo di energie visive il maxi allestimento che ha curato personalmente l&#8217;archistar anglo-irachena Zaha Hadid per la sua mostra antologica con cui invade letteralmente fino all&#8217;1 marzo i duemilacinquecento metri quadrati del Salone del Palazzo della Ragione, monumento tra i più affascinanti e suggestivi della città, che vanta il tetto &#8220;più largo&#8221; d&#8217;Europa costruito senza il supporto di colonne, una grandiosa copertura lignea di forma ogivale alta quaranta metri.</p>
<p>E&#8217; il cuore della quarta edizione della Biennale internazionale di Architettura &#8220;Barbara Cappochin&#8221;, la mostra di Zaha Hadid, prima donna vincitrice nel 2004 del Pritzker Prize, e architetto quanto mai al centro di un&#8217;attenzione critica internazionale visto che il 22 ottobre scorso a Tokyo ha ricevuto il prestigioso Praemium Imperiale per la sezione architettura (al fianco di altri artisti come Richad Long, Hiroshi Sugimoto, il regista e drammaturgo Tom Stoppard e il musicista Alfred Brendel), conferito dalla Japan Art Association alla presenza del principe e della principessa Hitachi &#8220;per i risultati conseguiti, per l&#8217;influenza esercitata sul mondo dell&#8217;arte a livello internazionale e per il contributo dato alla comunità mondiale con la sua attività&#8221;.<br />
<!--inserto-->Un estro e una raffinatezza visionaria, quelli di Hadid, nata 58 anni fa a Baghad, ma da quasi trent&#8217;anni operativa a Londra con il socio Patrik Schumacher e uno studio da 250 persone, che in Italia ha trovato una terra fertile per le sue creazioni, dalla Stazione di Napoli Afragola per l&#8217;alta velocità ferroviaria al nuovo progetto per un Museo del Mediterraneo a Reggio Calabria, o per quello del Museo di Arte nuragica di Cagliari. Fino al suo rivoluzionario e avveniristico Museo delle arti del XXI secolo di Roma, ormai prossimo all&#8217;inaugurazione nella primavera del 2010, che presenterà nella capitale il 12 novembre. Palazzo della Ragione, o meglio, il Salone (di cui vale sempre la pena ricordare i suoi ottanta metri di lunghezza e ventisette di larghezza), nell&#8217;esuberanza dei suoi cinquecento affreschi che ne rivestono le pareti, diventa una sfida ideale per Zaha Hadid che concepisce la sua mostra come una gigantesca installazione performance immersiva, dove i progetti e i lavori non sfilano secondo una ordinata concezione cronologica, bensì secondo &#8220;isole&#8221; tematiche che raccolgono progetti, oggetti di arredamento, piani urbanistici selezionati in base al programma che li ha generati.</p>
<p>E il vasto open space del Salone diventa il paesaggio fluido ininterrotto di un articolato sistema di centinaia di blocchi espositivi multimediali. Ogni blocco è destinato alla presentazione di un progetto, attraverso una grande varietà di mezzi, come disegni, dipinti, fotografie, modelli, prototipi e video. Un allestimento che diventa esso stesso opera d&#8217;arte tale da esprimere il senso intimo dello stile e della personalità di Zaha Hadid signora di un linguaggio decostruttivista lirico e virtuoso, dove l&#8217;estetica visionaria è basata tutta sulla ricerca delle potenzialità delle forme dinamiche. E dà la piena percezione di un&#8217;architettura del futuro. L&#8217;andamento ondulato dei profili, la fluidità morbida delle linee, le tensioni oscillanti di pavimenti e coperture, pareti come fasci energetici in osmotica continuità, sono tutti cromosomi del suo Dna costruttivo, applicabili dal singolo tavolo, alla borsa al centro urbano.</p>
<p>Per Zaha Hadid lo spazio e l&#8217;oggetto diventano una sperimentazione immaginifica continua. A partire dalle creazioni &#8220;minime&#8221; più significativi della variegata produzione di Hadid, come il tavolo Mesa per Vitra, la lampada Genesy per Artemide, il tavolo Aqua Table per Established &amp; Sons, le scarpe Melissa, i divani per Sawaya &amp; Moroni e B&amp;B Italia, e la Louis Vuitton Icone Bag, tutti oggetti esposti nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo. Chicca della Biennale di Architettura Barbara Cappochin è poi il progetto del &#8220;tavolo dell&#8217;architettura&#8221;, tavolo di legno lamellare firmato dallo studio Zaha Hadid Architects e installato a Piazza Cavour come un gigantesco e insolito elemento di arredo urbano (20 metri di lunghezza, 2,3 metri di larghezza, un&#8217;altezza di 1,5 metri e un peso pari a 7,5 tonnellate). Una struttura ondulata ad elica, concepita per assecondare un&#8217;ispirazione dinamica inarrestabile, manifesto delle potenzialità che un oggetto &#8220;tradizionale&#8221; può lasciare esplodere. La superficie ondulata superiore è stata suddivisa per poter esporre i vincitori e partecipanti al premio della biennale. A conclusione dell&#8217;evento, sarà esposto in diverse piazze d&#8217;Italia, per poi volare a Parigi, Londra, fino a Tokyo nel 2011, per il Congresso Mondiale degli Architetti.</p>
<p>Notizie utili &#8211; &#8220;Biennale internazionale di Architettura Barbara Cappochin. Zaha Hadid&#8221;, dal 27 ottobre all&#8217;1 marzo, Palazzo della Ragione, Padova.<br />
Orari: martedì alla domenica dalle ore 9:00 alle ore 18:00<br />
Ingresso: intero 9,00 €, ridotto 7,00 €<br />
Informazioni: <a href="http://www.barbaracappochinfoundation.net"><span style="text-decoration: underline;">www.barbaracappochinfoundation.net</span></a><br />
<!-- fine TESTO --></p>
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		<title>Innov(e)tion Valley cerca web designers/programmatori</title>
		<link>http://innovetionvalley.com/it/2009/10/innovetion-valley-cerca-web-designersprogrammatori/1089/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 20:26:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Innov(e)tion Valley cerca un programmatore e web designer con esperienza e autonomia per la realizzazione di un nuovo progetto web e supporto alle attività in corso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-1091" href="http://innovetionvalley.com/it/2009/10/innovetion-valley-cerca-web-designersprogrammatori/1089/macbook-pro-slim-prototipe/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1091" title="macbook-pro-slim-prototipe" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2009/10/macbook-pro-slim-prototipe-300x205.jpg" alt="macbook-pro-slim-prototipe" width="180" height="123" /></a>Innov(e)tion Valley cerca un programmatore e web designer con esperienza e autonomia per la realizzazione di un nuovo progetto web e supporto alle attività in corso. Si richiedono eccellenti capacità grafiche, dimestichezza con Adobe Creative Suite e conoscenza dei maggiori sistemi di Content Management System.<br />
La collaborazione è di 6 mesi e si svolgerà a Monotono, la nostra sede di Vicenza.<br />
Contattateci prestissimo scrivendo una breve lettera motivazionale e mandando il vostro CV e portfolio o indicando sito web di riferimento a info@fuoribiennale.org</p>
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		<title>Innov(e)tion Valley cerca stagisti!</title>
		<link>http://innovetionvalley.com/it/2009/10/innovetion-valley-cerca-stagisti/1037/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 19:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[BREAKING NEWS]]></category>

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		<description><![CDATA[Innovetion Valley cerca stagisti seri e motivati per attività di comunicazione legate all'organizzazione di un grande evento che si terrà a Vicenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1038" href="http://innovetionvalley.com/it/2009/10/innovetion-valley-cerca-stagisti/1037/monotono/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1038" title="monotono" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2009/10/monotono-300x200.jpg" alt="monotono" width="180" height="120" /></a>Innovetion Valley cerca stagisti seri e motivati per attività di comunicazione legate all&#8217;organizzazione di un grande evento che si terrà a Vicenza. Lo stage è di 4 mesi negoziabili e si svolgerà presso la nostra sede di Vicenza. Sono richieste grande interesse verso il mondo della creatività e della comunicazione. Contattateci scrivendo una breve lettera motivazionale e mandando il vostro CV a info@fuoribiennale.org</p>
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		<title>The HUB Rovereto &#8211; Invito per Aperitivo a Trento 22/10</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 21:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[BREAKING NEWS]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno spazio stimolante e un buon bicchiere di vino faranno da cornice ad una serata in cui vogliamo raccontarvi come noi immaginiamo The Hub e condividere insieme un percorso che ci porterà ad inizio primavera del prossimo anno ad aprire le porte di Hub Rovereto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">The HUB a Rovereto. &#8211;INVITO&#8211;</p>
<address style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-1021" href="http://innovetionvalley.com/it/2009/10/the-hub-rovereto-invito-per-aperitivo-a-trento-2210/1020/aperitivo/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1021" title="aperitivo" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2009/10/aperitivo-221x300.jpg" alt="aperitivo" width="221" height="300" /></a>Carissimi,<br />
dopo questi mesi intensi di lavoro vogliamo invitarvi all’evento che vuole dare inizio finalmente al percorso che ci porterà ad aprire lo spazio Hub a Rovereto!<br />
L’appuntamento è fissato per GIOVEDI 22 ottobre dalle ore 18.30 allo Spazio OFF a Trento (mappa &#8211; via venezia 5, Trento ) all’evento di Hub Rovereto.<br />
Potrete interagire con le persone che in questi mesi si sono incontrate sotto l’idea di poter cambiare il mondo e di costruire qualcosa di importante insieme.<br />
Uno spazio stimolante e un buon bicchiere di vino faranno da cornice ad una serata in cui vogliamo raccontarvi come noi immaginiamo The Hub e condividere insieme un percorso che ci porterà ad inizio primavera del prossimo anno ad aprire le porte di Hub Rovereto.<br />
Durante la serata verrà proiettato il cortometraggio “L’elefante tra i cristalli” di Mauro Giovannini classificato al terzo posto al concorso Venice&amp;Film.<br />
Vi aspettiamo.</address>
<address style="text-align: justify;">
</address>
<h3 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è The HUB.</h3>
<p style="text-align: justify;">Ci sono migliaia di persone che hanno idee geniali per rendere il mondo migliore.<br />
Ci sono persone che credono in un loro progetto e vorrebbero realizzarlo.<br />
Ci sono persone che vogliono essere imprenditori del proprio tempo, dei propri sogni e azioni.<br />
Ma dove vanno a realizzare tutto ciò?<br />
A The Hub. Offriamo accesso a spazi, risorse, connessioni, conoscenze, talento, opportunità di mercato ed investimenti per aiutare queste persone a trasformare le loro idee in realtà.<br />
Siamo un’impresa sociale. Un’impresa che genera profitto, ma ha un obiettivo etico. Abbiamo una visione per un mondo radicalmente migliore e sostenibile. Una missione che ci spinge a sostenere nuove idee imprenditoriali per costruirlo. Ed un piano economico che garantisce sostenibilità al progetto.<br />
La nostra offerta a Rovereto si compone di tessere associative flessibili in un “habitat d’ispirazione”, uno spazio sostenibile e altamente funzionale. Qui, i nostri membri potranno lavorare, incontrarsi, imparare, innovare e socializzare.</p>
<p style="text-align: justify;">“Le persone hanno bisogno di porte, non di mura”<br />
The Hub vende tempo, non spazio. Il nostro modello funziona come un telefono a ricarica, con varie opzioni di tessere che riflettono i diversi bisogni dei membri.<br />
Ma la nostra offerta va ben oltre il semplice uso di uno spazio d’incubazione. Il valore aggiunto di The Hub viene dal lavoro di facilitazione di un team esperto di Hosts che permettono l’accesso a conoscenze, esperienze, opportunità di mercato, talento interdisciplinare e capitale finanziario che sono normalmente preclusi agli innovatori sociali e a chi si trova a muovere i primi passi con una propria idea o progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra Visione<br />
The Hub vuole ispirare e sostenere iniziative innovative e imprenditoriali per un mondo radicalmente migliore e sostenibile. Le idee non mancano di certo. Il problema per chi le ha è in termini di accesso, scalabilità, risorse e impatto. Di fronte a immensi ostacoli da superare quotidianamente, molti imprenditori e innovatori si scoraggiano e rinunciano. Non possiamo permettercelo.<br />
Il nostro obiettivo è quello di creare uno spazio che combini il meglio di un club privato, di un’agenzia di consulenza, di un acceleratore d’innovazione sociale, di un ufficio high-tech e di un think tank.<br />
The Hub è uno spazio immerso in una densa rete internazionale che può offrire a Rovereto e a tutto il Trentino un ambiente interamente nuovo e che risponde al crescente bisogno di creare un’economia nuova e realmente sostenibile.<br />
The Hub è uno spazio con tutti gli strumenti tecnologici e non per generare e sviluppare idee ad alto impatto sociale, ambientale ed economico. Uno spazio che offra ai suoi utenti un mondo d’esperienze, di conoscenze e d’ispirazione. Uno spazio dove incontrare decine di altre persone della provincia, del Nord-est e dal mondo che stiano realizzando progetti incredibili per migliorarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">The Hub si posiziona nel mercato come fulcro tra cinque differenti opportunità:<br />
un ufficio high-tech e altamente flessibile<br />
un incubatore per imprese sociali<br />
un club privato<br />
un social network in rete<br />
un’agenzia di consulenza<br />
Ma The Hub stravolge le convenzioni di ciascuna di queste opportunità.<br />
Un ufficio tradizionale vende spazio. Noi vendiamo tempo. Un ufficio tradizionale capitalizza spazi privati e isolati tra loro. Noi capitalizziamo spazi aperti, dinamici e molto frequentati. Un ufficio tradizionale calcola una superficie d’uso di quasi 15 mq a persona. Noi ne calcoliamo 5. Un ufficio tradizionale ricava intorno a 200€ al metro quadro. Noi fatturiamo 1.250€ al mq.<br />
Un incubatore d’impresa valorizza la specializzazione e la proprietà intellettuale. Noi valorizziamo l’impatto socio-ambientale, l’esperienza, l’interdisciplinarietà e i modelli di collaborazione open-source. Un incubatore d’impresa paga degli esperti per generare valore. Noi paghiamo hosts per facilitare l’interazione tra le persone.<br />
Un incubatore d’impresa ha bisogno di sussidi pubblici o privati per sopravvivere. Noi siamo sostenibili grazie all’alta densità d’uso dello spazio e delle risorse che offriamo.<br />
Un club privato crea barriere di esclusività secondo canoni dettati dal privilegio e dallo stato sociale. Noi stiamo costruendo una comunità globale sulla base di un’etica e di una visione condivisa. Un club privato soddisfa i propri membri facendo uso di molto personale addetto ai loro vari bisogni. Noi soddisfiamo i nostri membri creando una cultura di cooperazione e di co-creazione.<br />
Un social network connette amici tra di loro. Noi connettiamo “improbabili alleati” che finiscono con il lavorare insieme. Un social network vende pubblicità e dati d’utenza. Noi vendiamo collaborazione e strumenti di progettazione condivisa. Un social network smette di essere interessante quando non è più di moda. Il nostro appeal aumenta quanto più i nostri utenti si rendono conto che è meglio lavorare insieme che da soli.<br />
Un’agenzia di consulenza attrae talenti pagando ingenti stipendi. Noi attiriamo talenti dando loro l’opportunità di essere parte di un progetto che vuole realmente cambiare il mondo. Un’agenzia di consulenza forma il proprio personale intorno alle sue competenze basilari. Noi valorizziamo invece la ricchezza di un’intelligenza interdisciplinare. Un’agenzia di consulenza vende servizi preconfezionati che rispondono a bisogni standard. Noi offriamo una moltitudine di talenti su scala globale in grado di affrontare i problemi più complessi e insolvibili.</p>
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		<title>Innovazione e proprietà intellettuale: gli orientamenti dei cittadini</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 09:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Observa]]></category>

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		<description><![CDATA[I nuovi dati dell’Osservatorio Scienza e Società pubblicati su Nòva 24 &#8211; Il Sole 24 Ore.
Il dibattito sugli investimenti in ricerca e innovazione è sempre più frequentemente associato, anche in Italia, alla discussione sulle forme ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address>I nuovi dati dell’Osservatorio Scienza e Società pubblicati su Nòva 24 &#8211; Il Sole 24 Ore.</address>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-1395" href="http://innovetionvalley.com/it/2009/10/innovazione-e-proprieta-intellettuale-gli-orientamenti-dei-cittadini/1394/innovation_big/"><img class="alignleft size-full wp-image-1395" title="Innovation_big" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2010/01/Innovation_big.JPG" alt="Innovation_big" width="145" height="225" /></a>Il dibattito sugli investimenti in ricerca e innovazione è sempre più frequentemente associato, anche in Italia, alla discussione sulle forme e i diritti di accesso e utilizzo dei risultati.<br />
Il dato del 2009 registra un significativo spostamento degli orientamenti degli italiani verso un giudizio che prevede il più ampio e libero accesso a prodotti quali farmaci contro la malaria (il 70,6% ritiene che li si debba poter utilizzare liberamente, indipendentemente dagli interessi economici di individui o istituzioni/aziende che li hanno realizzati) o tecnologie per il risparmio energetico (71,2%).<br />
Questo richiamo alla più ampia possibilità di utilizzo decresce se si passa a considerare farmaci in grado di migliorare le prestazioni sessuali, software e composizioni musicali. Vale tuttavia la pena di segnalare che anche in questi ambiti si registra uno slittamento degli orientamenti verso forme di ‘libero accesso’: coloro che sono disposti a riconoscere un beneficio economico al compositore di un brano musicale sono diminuiti dal 60,3% al 53,7% dal 2007 al 2009.</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://innovetionvalley.com/it/2009/10/innovazione-e-proprieta-intellettuale-gli-orientamenti-dei-cittadini/1394/" /></p>]]></content:encoded>
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