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	<title>Welcome to INNOVeTION VALLEY &#187; innovators</title>
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		<title>Al Teatro Comunale di Vicenza la premiazione degli studenti vincitori del concorso L&#8217;Italia che vorrei</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 10:14:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Raccontare l’Italia che immaginano per il futuro è il tema proposto agli studenti delle scuole vicentine dal concorso L’Italia che Vorrei ideato e realizzato da Associazione Progetto Marzotto in collaborazione con la Prefettura di Vicenza, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="teatro comunale" height="183" width="275" alt="teatro comunale" class="alignleft size-full wp-image-2713" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2011/09/teatro-comunale.jpg" />Raccontare l’Italia che immaginano per il futuro è il tema proposto agli studenti delle scuole vicentine dal concorso L’Italia che Vorrei ideato e realizzato da Associazione Progetto Marzotto in collaborazione con la Prefettura di Vicenza, il Comune e l’Ufficio scolastico territoriale di Vicenza, oltre che con il Comitato Italia150.</p>
<p>All’appello hanno risposto oltre 2000 studenti provenienti da circa 175 scuole vicentine con 1083 lavori, tra singoli e gruppi, che verranno premiati <strong>sabato 1 ottobre alle 10</strong> <strong>al Teatro Comunale di Vicenza. </strong></p>
<p>Alla cerimonia di premiazione interverranno Giannino Marzotto, presidente di Associazione Progetto Marzotto, Cristiano Seganfreddo, direttore generale di Associazione Progetto Marzotto, Gian Piero Brunetta, storico e critico cinematografico italiano e professore ordinario di Storia e critica del cinema presso l&#8217;Università degli Studi di Padova moderati da Stefano Ferrio, giornalista e professore di Semiologia del cinema e degli audiovisivi presso l&#8217;Università degli Studi di Padova.</p>
<p>Saranno assegnate 27 borse di studio suddivise tra elementari (9 borse di studio da 750 euro), medie (9 borse di studio da 1.000 euro), superiori e centri di formazione professionale (9 borse di studio da 1500 euro). Saranno inoltre istituiti tre premi speciali, del valore di 5.000 euro ciascuno, destinati rispettivamente alla scuola primaria, secondaria di I grado, secondaria di II grado statale e paritaria e centri di formazione professionale che si aggiudicheranno il maggior numero di borse di studio.</p>
<p>I lavori degli studenti sono stati giudicati da una giuria composta da: Giannino Marzotto; Marina Bertiglia, Responsabile attività formative e didattiche – Comitato Italia150; Elena Donazzan, Assessore alle Politiche dell’Istruzione e della Formazione della Regione del Veneto; Melchiorre Fallica, Prefetto di Vicenza; Ario Gervasutti, Direttore de Il Giornale di Vicenza; Andrea Pellizzari, Assessore alle Politiche Giovanili della Provincia di Vicenza; Achille Variati, Sindaco del Comune di Vicenza; Franco Venturella, Dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Vicenza.</p>
<p>I lavori vincitori saranno visibili sul sito <a href="http://www.progettomarzottto.org/">www.progettomarzottto.org</a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Evento su prenotazione.</span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ufficio stampa Associazione Progetto Marzotto, </strong>Viale Milano 60, Vicenza, 0444 327166, 0444 524033, <a href="mailto:press@agenziadelcontemporaneo.com">press@agenziadelcontemporaneo.com</a></p>
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		<title>“L’Innovazione Responsabile” vi aspetta a Forlì il 9-10 settembre 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 14:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara.scodro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una serie aperta di stimoli e di approfondimenti sul tema dell’innovazione per cercare di capire come governarla con responsabilità e creatività: questo è “L’innovazione Responsabile”, terzo e conclusivo appuntamento della rassegna L’Arte di Innovare, promosso ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2693" title="Innovazione_responsabile_Foto-3" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2011/08/Innovazione_responsabile_Foto-3-300x222.jpg" alt="Innovazione_responsabile_Foto-3" width="300" height="222" />Una serie aperta di stimoli e di approfondimenti sul tema dell’innovazione per cercare di capire come governarla con responsabilità e creatività: questo è “L’innovazione Responsabile”, terzo e conclusivo appuntamento della rassegna L’Arte di Innovare, promosso da Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Comune di Forlì e Romagna Creative District, in collaborazione con Provincia di Forlì e Cesena, Comune di Cesena, Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e i due Poli Scientifico-Didattici di Forlì e Cesena di cui Fuoribiennale è partner.</p>
<p>La manifestazione prenderà il via venerdì 9 settembre alle 9 in Sala Borsa, con i saluti del Sindaco di Forlì, Roberto Balzani, e del Presidente della Camera di Commercio, Alberto Zambianchi, e proseguirà con la Plenaria di Apertura in Sala Zambelli alle 9,30, dedicata a “Trasgredire il canone per trovare il verso”, che raccoglierà i contributi di Giuseppe Ardrizzo (Docente di Teoria della conoscenza dei fenomeni innovativi), Stefano Laffi (Economista, Sociologo) e Nerio Alessandri (Presidente Technogym). Interverrà alla plenaria anche uno dei massimi poeti italiani: Franco Loi.</p>
<p>L&#8217;innovazione verrà poi affrontata durante le due giornate dal punto di vista della finanza, del fisco, dei linguaggi, della biodiversità in agricoltura, nella comunicazione d&#8217;impresa. Si parlerà di come governare l&#8217;innovazione alla luce della nuova certificazione &#8220;UGO&#8221;, con esempi di imprenditorialità innovativa di successo portati dagli stessi protagonisti, anche nel campo dello sviluppo territoriale dal punto di vista culturale, creativo e sostenibile.</p>
<p>Venerdì sera  alle 21 in Piazzetta della Misura parlerà dell’argomento Alessandro Bergonzoni con un intervento sottoforma di intervista (ingresso libero), cui seguirà un concerto di musica classica con video-proiezioni d’arte frattale.</p>
<p>Sabato 10 settembre le conferenze ripartono con “L’Italia degli Innovatori” e “Creatività, cultura e innovazione per lo sviluppo sostenibile e responsabile del territorio” con relatori quali Mario Rubert (Deputy Managing Director of International Economic Relations, Barcellona), Catriona Burgess (Studio Frost, Sidney), Evert Ypma (Ricercatore Design Internazionale, Zurigo), Antti Kirjalainen (World Design Capital 2012, Helsinki), per proseguire nel pomeriggio con diversi altri incontri tra i quali “Quale fisco per l’innovazione”, con Filippo Cicognani (Prof. aggregato Diritto Tributario), Andrea Bianchi (Dir. Generale Politiche Industriali e Competitività – Ministero per lo sviluppo economico) Elio Schettino (Dir. Area Fisco, Finanza e Welfare, Confindustria), Valeria Fedeli (Pres. Federazione Sindacale Europa Tessile, Abbigliamento, Cuoio e Calzature), “Innovazione  Creativa: Buoni esempi” e “Local Revolution con RCD” cui interverranno realtà quali Bollenti Spiriti della  Regione Puglia, Elia Giovacchini (Nordic Virtual Worlds Network, Svezia) Elda Grazioso (Puglia Sound), Fondazione Fitzcarraldo e Farm-cultural Park.</p>
<p>La plenaria conclusiva si terrà sabato 10 alle ore 17,30 alla Sala del Refettorio dei Musei San Domenico con interventi, tra gli altri del candidato al Nobel per la chimica Vincenzo Balzani (Università di Bologna), di Carlo Trigilia (Università di Firenze) e di Piergiuseppe Dolcini (presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì).</p>
<p>In entrambe le giornate, si snoderanno per tutto il Centro Storico della città veri e propri percorsi di creatività, fruibili dai visitatori sotto forma di mostre, proiezioni, workshop, incontri e barcamp.</p>
<p>Più di quaranta appuntamenti per scoprire tutte le connessioni attraverso cui è possibile produrre innovazione creativa per il territorio: performance teatrali che coinvolgeranno il pubblico, proiezioni non stop di video art e selezioni di cortometraggi a cura del <em>Sedicicorto film festival</em>, mostre fotografiche a cura di <em>Spazi Indecisi</em> che faranno rivivere l’Arena Forlivese, un’intera via, Giorgio Regnoli, che si preparerà per “vestirsi e scendere” in una sorta di caffè all’aperto, per raccontarsi e raccontare ciò che è e ciò che vorrebbe essere: case aperte, cortili e tavolini per accomodarsi e lasciarsi trascinare. Inoltre, per tutta la durata dell&#8217;evento, via libera alla creatività negli Open Studios di architetti, designers e creativi che si metteranno a disposizione per chiacchierate, proposte, progetti e curiosità.</p>
<p>Spazio anche alla creatività dei bambini, che potranno cimentarsi in labirinti di cartone (Momini e Gigo in piazzetta dell&#8217;Antica Pescheria), laboratori di incisione (corso Diaz 27) e percorsi sensoriali (Babylon in via Regnoli).</p>
<p>Un workshop in lingua inglese di Design Thinking, Design for Community, diretto Bernard Canniffe (Presidente del Dipartimento di Design presso il Minneapolis College of Arte &amp; Design) e Russel Kerr (Direttore del programma “The Works” al Royal Melbourne Institute of Technology) cercherà di far nascere soluzioni innovative per la comunità e il territorio.</p>
<p>Ci saranno poi <em>Eventi Verticali</em>, che insegneranno a volare sulle pareti di edifici e diventare parte di una performance artistica, una boutique di scrittura spontanea, un laboratorio sulla creazione di opere d&#8217;arte a partire da materiali di recupero, una chiacchierata con Slow Food per imparare a scegliere il cibo che consumiamo tutti i giorni, perché è dai piccoli gesti quotiani che partono i cambiamenti. Un <em>creative store</em>, &#8220;entri con una maglietta, esci con una storia&#8221;, e ancora, un laboratorio di teatro danza, interviste a cura di <em>Una Città</em>, scenografie, sculture di cartone, ceramiche, live painting, filosofia, editoria, co-housing urbano, gruppi di acquisto solidali, scultura, design, moda e fumetto.</p>
<p>Due gli appuntamenti barcamp: &#8220;Lo strano caso del Dr.Libro e dei molti Mr. Ebooks&#8221;, dedicato alla nuova economia del libro nel cortile di Palazzo Sassi Masini (via Maroncelli), organizzato da Noa Carpignano, Maria Grazia Fiore e Mario Guaraldi, e &#8220;Barcamp Art&amp;Sound&#8221;, performance dei creativi della città a favore del recupero dell&#8217;ex deposito delle corriere Atr, di fronte al quale si svolge l&#8217;evento, a cura di Michele Minisci.</p>
<p>Non mancheranno le mostre da visitare, a partire da <em>Mother Tongue</em> (palazzo Albertini) una selezione di progetti che esprimono il potere del linguaggio nella comunicazione, <em>Into the Pattern</em> (via Bruni 10), preview dei progetti selezionati da <em>Romagna Creative District</em> per il <em>London Design Festival</em> di settembre; <em>Forlì, una città mezza grande e mezza piccola</em> (piazzetta Antica Pescheria), elaborati realizzati dall&#8217;atelier &#8220;Come Ti Di Luna&#8221; nelle scuole materne; Juxi (piazzetta Antica Pescheria), installazione di Sally Galotti, illustratrice e designer per la Walt Disney Company, specializzata nella decorazione delle unità pediatriche, <em>Arate Arte</em> (mercato Coperto), un&#8217;esposizione che si fa opera; e poi <em>Ingrovigliati: ci siamo fusi ma non confusi</em> (La Vecchia Filanda), opere realizzate a tre mani nella piena libertà d&#8217;esperssione dei singoli; <em>Parole Stupefacenti</em> (corso Mazzini 20), una panoramica sui diversi stili comunicativi adottati in diversi paesi per la sensibilizzazione sull&#8217;uso delle droghe, a cura del Sert; il <em>&#8216;300  responsabile e scorretto</em> (Chiesa di San Francesco Regis) omaggio alla pittura del &#8216;300 attraverso moderne pale d&#8217;altare, sospese, nel tempo e nello spazio, nella resina da inclusione.</p>
<p>La partecipazione a tutti gli eventi è libera e aperta al pubblico. Il programma completo della manifestazione, in tutte le sue articolazioni, è disponibile all’indirizzo <span style="text-decoration: underline;">www.lartedinnovare.it</span> E’ gradita l’iscrizione online.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://innovetionvalley.com/it/2011/08/%e2%80%9cl%e2%80%99innovazione-responsabile%e2%80%9d-vi-aspetta-a-forli-il-9-10-settembre-2011/2692/" /></p>]]></content:encoded>
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		<title>!, Innov(e)tion Valley Magazine, a Fashion on Paper a Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 11:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara.scodro</dc:creator>
				<category><![CDATA[BREAKING NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA ED IMPRESA]]></category>
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		<description><![CDATA[!, Innov(e)tion Valley Magazine, sarà presente a Fashion on Paper,  rassegna internazionale dedicata all’editoria della moda che si terrà al Tempio  di Adriano a Roma il 29 e 30 gennaio 2011 durante Altaroma.
Due ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2486" title="small" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2011/01/small-220x300.jpg" alt="small" width="220" height="300" />!, Innov(e)tion Valley Magazine, sarà presente a Fashion on Paper,  rassegna internazionale dedicata all’editoria della moda che si terrà al Tempio  di Adriano a Roma il 29 e 30 gennaio 2011 durante Altaroma.</span></p>
<p>Due giorni  di incontri, contaminazioni di linguaggi contemporanei, performance artistiche e  musicali, dibattiti e talk, per un calendario concentrato e sorprendente. La  terza edizione di Fashion on Paper si arricchisce di mostre e incontri per  approfondire connotati, modalità e obiettivi dell’editoria indipendente nel  panorama internazionale.</p>
<p>! – Innov(e)tion Valley Magazine, la rivista  che dà voce al Nordest d’Italia, partecipa a Fashion on Paper con un numero  dedicato alle identità sostenibili. Un focus su design e architettura  sostenibile attraverso i contributi esclusivi dei protagonisti dell’attuale  Biennale di Architettura e un viaggio esplorando la sostenibilità ambientale ma  soprattutto economica, sociale e culturale di un territorio ad altissimo tasso  di creatività e innovazione, il Nordest italiano.</p>
<p>Il nome ! è un punto  esclamativo che sottolinea la sorpresa e lo stupore di un territorio, l’  Innov(e)tion Valley, caratterizzato da un’altissima tensione progettuale e  creativa, nella moda come nell’architettura, nell’arte come nel design e nella  ricerca. Una rivista che mette al centro la contemporaneità nella cultura come  nell’impresa, attraverso codici propri ed autonomi, ma consapevoli ed  internazionali, per raccontare il locale con un linguaggio globale.<br />
Un  magazine bilingue, diretto da Cristiano Seganfreddo, e distribuito nei più  importanti luoghi della cultura italiana tra cui Collezione Guggenheim,  Fondazione Bevilacqua La Masa, Fondazione Claudio Buziol, Fondazione Querini,  Mart di Rovereto e presso fondazioni, musei, gallerie come nelle stesse grandi  aziende dell’Innov(e)tion Valley.</p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Helvetica;">! INNOVeTION VALLEY MAGAZINE<br />
Viale Milano  60<br />
36100 Vicenza<br />
Tel.  0444/327166<br />
info@innovetionvalley.com<br />
www.innovetionvalley.com</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://innovetionvalley.com/it/2011/01/innovetion-valley-magazine-a-fashion-on-paper-a-roma/2480/" /></p>]]></content:encoded>
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		<title>Oggi esce ! Innov(e)tion Valley magazine sulle identità sostenibili</title>
		<link>http://innovetionvalley.com/it/2010/09/domani-esce-innovetion-valley-magazine-sulle-identita-sostenibili/2209/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 07:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara.scodro</dc:creator>
				<category><![CDATA[BREAKING NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[innovators]]></category>

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		<description><![CDATA[Un numero alla scoperta delle identità sostenibili dell’Innov(e)tion Valley, l'area a più alta densità di innovazione al mondo. Un viaggio esplorando la sostenibilità ambientale ma soprattutto economica, sociale e culturale del Nordest italiano. In collaborazione con Progetto Marzotto.
In edicola con il Corriere del Veneto venerdì 10 settembre 2010.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2212" title="IVM 4 - coverweb" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2010/09/IVM-4-coverweb-220x300.jpg" alt="IVM 4 - coverweb" width="220" height="300" />Dopo avere indagato il fattore K ovvero capannone e il fattore AI &#8211; Artigianato Industriale il nuovo numero di !, il primo magazine internazionale del Nordest in italiano e in inglese, torna a raccontare la complessità del territorio dell’Innov(e)tion Valley a partire da un altro fattore: IS ovvero Identità Sostenibile. Un focus su design e architettura sostenibile attraverso i contributi esclusivi dei protagonisti dell’attuale Biennale di Architettura e un approfondimento sul tema della sostenibilità del nostro futuro a partire dall’identità di cui riappropriarci, che guarderà all’ambiente come a un connubio di natura, impresa, cultura e società.</p>
<p>Un numero in collaborazione con <strong>“Progetto Marzotto, per un nuovo tessuto sociale”,</strong> neonata associazione che supporta la formazione, sostiene la nascita di nuova impresa, premia chi ha idee e visioni. Un progetto voluto, e qui raccontato, da Giannino Marzotto che parte dall’eredità della sua famiglia per attivare e valorizzare il territorio con un premio per le scuole e uno per l’impresa.</p>
<p>Oltre quaranta i contributors di ! che hanno ragionato sui temi dell’identità e della sostenibilità di un territorio ad altissimo tasso di creatività e innovazione tra i quali economisti come Enzo Rullani, Stefano Micelli, Giovanni Costa e Marco Bettiol, sociologi come Francesco Morace e Massimiano Bucchi,  studiosi e uomini della cultura tra cui Flavio Albanese, Claudio Bertorelli, Roberto Daneo, Cesare De Michelis, Mario Lupano, Renzo di Renzo, Catterina Seia, Paolo Verri e appassionati ed esperti di sostenibilità come Sergio Los e Ed Gillespie.</p>
<p>L’<strong>architettura sostenibile</strong> è al centro delle riflessioni, in esclusiva, di dieci fra i grandi protagonisti della 12. Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia diretta Katsuko Sejima: dal presidente Paolo Baratta all’architetto e designer Andrea Branzi, da Bijoy Jain di Studio Mumbai ad Aldo Cibic, da Antón García – Abril a Jan De Vylder.</p>
<p>Di <strong>economia sostenibile</strong> e di un nuovo modo di fare impresa a Nordest si parla attraverso i casi di industrie e banche come quelli di Zambon Group, azienda farmaceutica che si interroga sull’impatto etico e sociale della propria attività e di Banca Etica, la prima istituzione di finanza etica nel nostro paese. E i casi di aziende che hanno ripensato la relazione tra impresa e territorio, nei quali l’azienda contribuisce a rigenerare attivamente la cultura del territorio in cui è inserita. Come Ecor, specializzata in alimentare biologico che ha un consiglio di amministrazione fatto da un’associazione antroposofica e che ha creato una scuola stenieriana per duecento ragazzi. E di spazi dinamici e flessibili come gli Hub di Milano e Rovereto o di esperimenti territoriali come il progetto AAA Cercasi Nuovo Artigiano di CNA Vicenza in cui designer internazionali e artigiani locali lavorano a stretto contatto per stimolare il generarsi di nuovi processi nel design e nell’economia.</p>
<p>Anche piccole comunità stanno ripensando la loro <strong>identità territoriale</strong>. E’ il caso del Camposampierese, primo caso di Unione di comuni in Italia. O dei numerosi comuni che hanno abbracciato il progetto Provincia italiana, evento collaterale della biennale di Venezia, che li invita ad interrogarsi sui propri “mal di testa” attraverso un laboratorio permanente di ripensamento territoriale.</p>
<p>Alla <strong>sostenibilità culturale</strong> è dedicato un approfondimento su alcuni casi di festival e manifestazioni che hanno saputo mettere in rete cultura e territori per generare sviluppo e innovazione. Come Operaestate festival veneto con le sue 33 città palcoscenico, Rete Eventi che ha raccolto 95 comuni e 195 istituzioni, Enzimi e Veneto Jazz.</p>
<p>Non mancano esperimenti di <strong>sostenibilità ecologica</strong> a Nordest come 100 orti, un orto nella campagna vicentina dove sono coltivati oltre 200 specie di pomodoro o Spiazzi Verdi, un progetto itinerante di impegno cittadino che ha lo scopo di radicarsi negli spazi verdi delle città per coltivare una comunità conviviale capace di relazionarsi con la terra, con le persone e con la città in maniera buona, pulita, bella e giusta.</p>
<p>Anche il titolo dell’<strong>Expo di Shanghai “Better city, better life” </strong>richiama il tema della sostenibilità: ! fa una panoramica della presenza del Nordest d’Italia presenti alll’Expo. Dalle aziende selezionate per l’Italia degli Innovatori, al padiglione italiano, alla rappresentazione della città di Venezia come urban best practice internazionale.</p>
<p>! Innov(e)tion Valley Magazine, diretto da Cristiano Seganfreddo, sarà distribuito nei più importanti luoghi della cultura italiana tra cui la 12.Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia, Collezione Guggenheim, Fondazione Bevilacqua La Masa, Fondazione Claudio Buziol, Fondazione Querini e il Mart di Rovereto. ! sarà inoltre presente presso fondazioni, musei, gallerie, nei grandi hub (aeroporti, istituzioni internazionali e fiere) come nelle stesse grandi aziende dell’Innov(e)tion Valley.</p>
<p>Per abbonarsi a ! Innov(e)tion Valley magazine basta andare sul sito <a href="http://www.innovetionvalley.com/">www.innovetionvalley.com</a> nella sezione magazine e compilare il form.</p>
<p>! INNOVeTION VALLEY MAGAZINE<br />
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36100 Vicenza<br />
Tel. 0444/327166<a href="mailto:info@innovetionvalley.com"><br />
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		<title>Innov(e)tion valley alla Giornata dell&#8217;Innovazione</title>
		<link>http://innovetionvalley.com/it/2010/06/innovetion-valley-alla-giornata-dellinnovazione/2030/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 16:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara.scodro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Giovedì 9 giugno presso l’aula magna dell’Università IULM di Milano, Cristiano Seganfreddo, ideatore e direttore di Innov(e)tion valley, sarà tra i relatori della Giornata Nazionale dell&#8217;Innovazione, promossa dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2031" title="37" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2010/06/37.jpg" alt="37" width="600" height="110" /></p>
<p>Giovedì 9 giugno presso l’aula magna dell’Università IULM di Milano, Cristiano Seganfreddo, ideatore e direttore di Innov(e)tion valley, sarà tra i relatori della <strong>Giornata Nazionale dell&#8217;Innovazione</strong>, promossa dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione per affrontare il tema dell&#8217;innovazione come risorsa indispensabile del Paese per uscire dalla crisi e conservare una posizione di eccellenza a livello internazionale. L&#8217;obiettivo è di raccontare e far vedere in maniera diretta e coinvolgente l&#8217;innovazione attraverso la testimonianza degli innovatori e fare il punto sui risultati ottenuti dalle politiche per l&#8217;innovazione per condividere ulteriori traguardi da raggiungere.  Innov(e)tion valley è infatti stato selezionato tra 500 progetti candidati per prendere ”Italia degli innovatori” (24 luglio-7 agosto 2010), che si terrà all’interno del Padiglione Italiano all’Esposizione Universale di Shanghai 2010.</p>
<p>Il programma della giornata è disponibile sul sito <a href="http://www.iulm.it/">www.iulm.it<br />
</a></p>
<p><strong>Presiede e coordina</strong><strong>:<br />
Davide Giacalone</strong>, Presidente Agenzia per la Diffusione delle Tecnologie dell’Innovazione</p>
<p><strong>Saluti di apertura<br />
Giovanni Puglisi</strong>, Rettore Università IULM<strong><br />
Luigi Rossi Bernardi</strong>, Assessore alla Ricerca, Innovazione e Capitale Umano, Comune di Milano *</p>
<p><strong>Presentazione Rapporto OCSE<br />
Sergio Arzeni</strong>, OCSE</p>
<p><strong>Presentazione Rapporto MET<br />
Lello Brancati</strong>, MET Università di Camerino</p>
<p><strong>I luoghi dell’innovazione<br />
Introduce: Carlo Flamment</strong>, Presidente FORMEZ PA</p>
<p><strong>H Farm di Treviso</strong><strong><br />
VeneziaCamp<br />
</strong><strong>Il Parco Scientifico Romano<br />
La Città della Scienza di Napoli </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Gli innovatori italiani: incontri con innovatori di successo<br />
Introduce: Antonio Cianci</strong>, Consigliere del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione</p>
<p><strong>Intervengono:</strong></p>
<p>Alcuni innovatori selezionati dal bando per Shangai 2010<br />
Alcuni innovatori selezionati per il progetto “Il Talento delle Idee”<br />
Associazione per il Disegno Industriale (Alessandro Sarfatti)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Talk show: L’innovazione necessaria<br />
Modera: Carlo Mochi Sismondi</strong>, Presidente FORUM PA</p>
<p><strong>Intervengono: </strong></p>
<p><strong>Antonio Agostini</strong>, MIUR*<strong><br />
Umberto Bertelè</strong>, Politecnico di Milano<strong><br />
Francesca Cappiello</strong>, MISE<strong><br />
Mario Calderini</strong>, Politecnico di Torino<strong><br />
Anna Gervasoni</strong>, AIFI<strong><br />
Alessandro Giari</strong>, APSTI<strong><br />
Pierluigi Sacco</strong>, Università IULM<strong><br />
Emanuela Stefani</strong>, Fondazione CRUI<strong><br />
Alberto Tripi</strong>, Confindustria<strong><br />
Renzo Turatto</strong>, DDI<br />
Rappresentante delle Regioni (TBD)</p>
<p><strong>Contributo filmato sull’innovazione nella PA</strong></p>
<p><strong>Chiusura dei lavori<br />
Renato Brunetta</strong>, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione</p>
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		<title>Una piattaforma web per mappare le controversie scientifiche</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 18:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[OBSERVA]]></category>
		<category><![CDATA[innovators]]></category>

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		<description><![CDATA[Il clima della Terra sta realmente cambiando per effetto dell’attività umana? Gli OGM sono una risposta efficace ai problemi di cibo su scala mondiale? Ci sono potenziali rischi nello sviluppo delle nanotecnologie? Quali sono gli impianti più sicuri per il trattamento dei rifiuti? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address>a cura di Observa &#8211; Science in Society</address>
<address></address>
<address></address>
<address></address>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-977" href="http://innovetionvalley.com/it/2009/09/una-piattaforma-web-per-mappare-le-controversie-scientifiche/973/macospol2009_big/"><img class="alignright size-full wp-image-977" title="macospol2009_big" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2009/10/macospol2009_big.jpg" alt="macospol2009_big" width="145" height="225" /></a>Il clima della Terra sta realmente cambiando per effetto dell’attività umana? Gli OGM sono una risposta efficace ai problemi di cibo su scala mondiale? Ci sono potenziali rischi nello sviluppo delle nanotecnologie? Quali sono gli impianti più sicuri per il trattamento dei rifiuti? Come cittadini, siamo sottoposti quotidianamente a simili dilemmi attraverso i media, impegnati a fronteggiare una quantità di informazione sempre maggiore e difficile da interpretare, con opinioni discordanti tra gli stessi esperti. A chi affidarsi, dunque? Come formarsi un opinione?</p>
<p>Il progetto <a href="http://www.mappingcontroversies.net/" target="_blank">MACOSPOL – <em>Mapping Controversies On Science for POLitics</em></a>, che vede la partecipazione di sette università europee ed è coordinato dal sociologo e filosofo <strong><a href="http://www.bruno-latour.fr/biography.html" target="_blank">Bruno Latour</a></strong>, si è posto l’obiettivo di offrire delle possibili risposte a queste domande, attraverso la creazione di una piattaforma web che permetta ai cittadini di esplorare e informarsi in modo innovativo sulle questioni che riguardano la scienza e la tecnologia. Tale piattaforma raccoglie e mette a disposizione degli utenti strumenti e tools web selezionati, che consentono <strong>di sintetizzare e di “mappare” i diversi aspetti che caratterizzano una determianta controversia scientifica e tecnologica. </strong>Si va dalla detereminazione della “temperatura” di una controversia, all’indagine della partigianeria delle diverse fonti di informazione, dai generatori di “dashboard” di esplorazione georeferenziati, fino alla scoperta dei rumors sulla scienza e sulla tecnologia che ciracolano sui blog e su <em>social networks</em> come <em>Twitter</em>.</p>
<p>Observa, partner italiano di MACOSPOL, ha organizzato il workshop di presentazione della piattaforma web, che si terrà <strong>il 22 e 23 ottobre a Venezia, presso la sede storica dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti. </strong>Nel corso dell’evento, un gruppo ristretto di giornalisti e decision-makers europei saranno chiamati a sperimentare e valutare in anteprima le potenzialità di strumenti e software web, allo scopo di comprendere fino a che punto tools raccolti nella piattaforma MACOSPOL possano essere rilevanti e utili alla loro attività professionale.</p>
<p>Dopo il workshop, la piattaforma MACOSPOL sarà aperta anche alla partecipazione del pubblico. Basata su un sistema di collaborazione di tipo wiki, essa consentirà anche ai cittadini e a specifici gruppi di utenti di esplorare e individuare strumenti per orientarsi nel complesso mondo delle controversie scientifiche.</p>
<p>A breve sul sito un contributo di Bruno Latour.</p>
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		<title>Marco Beghin</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 06:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[innovators]]></category>
		<category><![CDATA[marco beghin]]></category>
		<category><![CDATA[moleskine]]></category>
		<category><![CDATA[rischio]]></category>

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		<description><![CDATA[Nato a Padova. Lavora e vive a New York. Presidente di Moleskine America, Inc.
Quando sei arrivato a NY la prima volta e perché questa città? Mi sono trasferito il primo giorno d’estate di tredici anni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address style="text-align: justify;">Nato a Padova. Lavora e vive a New York. Presidente di Moleskine America, Inc.</address>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-466" title="marco_beghin_moleskine" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2009/07/marco_beghin_moleskine-300x191.jpg" alt="marco_beghin_moleskine" width="300" height="191" /><strong>Quando sei arrivato a NY la prima volta e perché questa città? </strong>Mi sono trasferito il primo giorno d’estate di tredici anni fa. Quando vivevo in Italia avevo una cartolina con i grattaceli di Manhattan che emergevano dalle nuvole e una frase, Allow your day dream to become your plan. Ogni giorno pensavo che mi sarei trasferito lì. Ho giocato alla lotteria per la green card e l’ho vinta; dal 21 giugno 1995 vivo a New York.</p>
<p><strong>Cosa emerge delle tue radici nella sfida quotidiana di NY? </strong>All’inizio ero spinto dalla curiosità. Cercavo esperienze e persone nuove, immergendomi completamente nella società americana. L’innovazione, la creatività e il positive thinking di New York erano tutti aspetti vicini al mio modo d’essere e l’adattamento è stato naturale. Quattro anni fa però ho avuto un momento di confusione “spaziale” e ho avuto bisogno di riconnettermi con la terra madre. Ed è proprio in questo momento di dubbio che ho deciso di diventare americano, pur mantenendo vive le mie radici.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-465"></span><strong>E in questo cambiamento hai iniziato un’avventura con Moleskine.</strong><br />
Ero dirigente marketing di un’altra azienda, ma sentivo l’esigenza di creare un progetto più significativo dal punto di vista personale. Ho incontrato alcuni del team di Moleskine interessati ad aprire un ufficio a New York e da subito ho sentito un legame con il prodotto e l’immaginario che il brand rappresenta. Per me è stato un momento d’apertura creativa importante; è un po’ come essersi trovati di fronte a una tela bianca su cui poter dipingere.</p>
<p><strong>Quali sono i rischi che hai affrontato nel dare il via a questa attività legata al brand Moleskine? </strong>I fattori di rischio sono pochi, il prodotto e il brand sono talmente interessanti che si tratta d’opportunità più che rischi. Il vero rischio è stato preso prima: lasciare tutto per seguire e realizzare un sogno, il mio sogno, New York. Prendere e partire.</p>
<address style="text-align: justify;">
</address>
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		<title>Mario Berto</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 06:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[innovators]]></category>
		<category><![CDATA[mario berto]]></category>

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		<description><![CDATA[Nato a Jesolo. Vive a New York, lavora da Zorzi NYC.
Quando sei arrivato a NY la prima volta e perché questa città? Questa avventura di New York è iniziata un po’ per gioco… ho chiesto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address style="text-align: justify;">Nato a Jesolo. Vive a New York, lavora da Zorzi NYC.</address>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-460" title="cuoco" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2009/07/cuoco-300x190.jpg" alt="cuoco" width="300" height="190" />Quando sei arrivato a NY la prima volta e perché questa città?</strong> Questa avventura di New York è iniziata un po’ per gioco… ho chiesto al gestore del ristorante dove lavoravo “dove mi mandi per l’inverno?”, lui mi dice vai a New York, la fondazione Zorzi sta aprendo un nuovo ristorante italiano. Ho conosciuto così il padrone del ristorante, il Sig. Franco Zorzi, e ora sono qui, dallo scorso Aprile.<br />
<strong><br />
Cosa emerge delle tue radici nella sfida quotidiana di NY? </strong>Mi piace sperimentare in ambito culinario, soprattutto in una metropoli come New York, con tutti i sapori e le spezie che può offrire. Per affrontare questa sfida mi sono munito dell’ “orgoglio” culinario veneto: saper sfruttare al massimo il terreno per ottenere i migliori frutti. Poi un po’ di fortuna non guasta mai!</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-459"></span><strong>E parlando di piatti tipici veneti, come sono percepiti dal palato americano? </strong><br />
Oggi per esempio in menù ci sono “radisi e fasioi ” o “fegadini” o “poenta e pesce frito”.<br />
Tra gli americani ci sono due reazioni opposte: buonissimo o immangiabile. Le cose che non conoscono sono sempre apprezzate, si buttano. Il problema è quando loro si aspettano di sentire un gusto a cui sono abituati. Ma questo fa parte della nostra sfida: educare ai nostri sapori.</p>
<p><strong>Il cibo è uno dei primi mezzi per comunicare la propria cultura e condividerla. Nel caso di Zorzi il cibo diventa uno strumento per andare a parlare di un progetto più ampio, una fondazione culturale. </strong><br />
Lo spazio stesso è stato disegnato per ospitare esposizioni artistiche, rassegne cinematografiche o concerti.<br />
Base da cui partire è la qualità del cibo, vogliamo che questa rispecchi anche il resto delle attività artistiche e culturali che proponiamo. La famiglia Zorzi ha iniziato questa attività con una visione a lungo termine. Lasciamo quindi che la gente capisca ed entri nel mondo della Fondazione Zorzi con calma, senza fretta.</p>
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		<title>Nicola Verlato</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 06:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mari</dc:creator>
				<category><![CDATA[innovators]]></category>
		<category><![CDATA[nicola verlato]]></category>
		<category><![CDATA[rischio]]></category>

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		<description><![CDATA[Artista nato a Verona. Lavora e vive a New York.
Quando sei arrivato a NY la prima volta e perché questa città? Dopo 12 anni di Venezia e 7 di Milano, nel 2003 è venuta la ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address style="text-align: justify;">Artista nato a Verona. Lavora e vive a New York.</address>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-456" title="Verlato_1" src="http://innovetionvalley.com/wp-content/uploads/2009/07/Verlato_1-300x188.jpg" alt="Verlato_1" width="300" height="188" />Quando sei arrivato a NY la prima volta e perché questa città? </strong>Dopo 12 anni di Venezia e 7 di Milano, nel 2003 è venuta la volta di New York. Ero attratto dall’aspetto mitologico dell’America, quello di cui siamo stati tutti nutriti, sin da bambini. Desideravo poter aderire ai miti di questa città, viverli sulla mia pelle, non in maniera traslata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa emerge delle tue radici nella sfida quotidiana di NY?</strong> Sono nato in campagna, vicino a gente che lavorava 15 ore al giorno, senza mai fiatare. Questa dedizione al lavoro è qualcosa che ritrovo qui negli Stati Uniti. Nei miei dipinti emergono sicuramente aspetti della pittura veneta del Rinascimento, da Mantegna a Paolo Veronese, Tiziano o Giovanni Bellini. A New York lascio che tutto il patrimonio culturale da cui derivo diventi protagonista della scena, insieme alla mia contemporaneità.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-455"></span><strong>Ed entrando nel vivo del tuo lavoro, una riflessione sul legame tra New York e Venezia, due poli importanti per lo sviluppo del tuo immaginario. </strong>Ho avuto un po’ la sensazione di respirare la stessa aria. Nel Rinascimento Venezia era la città delle libertà, ribolliva di cultura e stimoli. New York è una città senza testa, fulcro di un territorio molto più vasto degli Stati Uniti. Io sono venuto qui per trovare quel centro, prendendomi il rischio di scoprirlo fuori dalla mia terra.</p>
<p><strong>L’icona del teschio è spesso presente nei tuoi quadri, ricollegandoci all&#8217;asse New York –Venezia, come pensi che questo simbolo si sia sviluppato nel corso del tempo?</strong><br />
L&#8217;immagine del teschio produce l’idea di una “gravitas” necessaria di questi tempi, soprattutto nel panorama dell&#8217;arte di  New York. Un memento mori a cui una città come questa deve far fronte. Venezia, come New York oggi, era costantemente in pericolo di “Hubris” rispetto all’ordine naturale, cui il teschio gravemente, ma anche sarcasticamente, richiama.</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://innovetionvalley.com/it/2009/07/nicola-verlato/455/" /></p>]]></content:encoded>
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